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Attualità


«Nulla è più pericoloso per l’anima

che occuparsi continuamente della

propria insoddisfazione e debolezza»

(Hermann Hesse)

 

05_mondo_01Appare alquanto strano sentir parlare di fragilità al giorno d’oggi, epoca dell’automazione, del miracolo tecnologico, dello sviluppo scientifico. La storia ci insegna che da sempre, l’uomo, bypassando il rispetto per il creato e i limiti imposti dalla recta ratio, ha cercato di porsi al pari dell’Indefettibile e sovvertendo ogni Suo comandamento, si è ritrovato ad esser schiavo di ciò che egli chiamava “libertà”.

In questa spasmodica ricerca della perfezione, l’uomo ha fatto esperienza della fragilità. Il sentimento di precarietà e limitatezza che lo angosciava, lo ha portato ad aver bisogno dell’altro (anch’egli fragile), determinando in tal modo il paradosso per cui unendo due debolezze si crea una forza.

05_mondo_02Simona Atzori è nata a Milano nel 1974 e attualmente vive a Gerenzano.

È nata senza gli arti superiori, ma questo non le ha impedito di avvicinarsi alla pittura all'età di quattro anni come autodidatta e alla danza, scoperta all’età di sei anni quando ha iniziato a seguire corsi di danza classica.

Ambasciatrice per la danza nel Grande Giubileo del 2000 - portando per la prima volta nella storia la danza in Chiesa - e vincitrice di numerosissimi premi e concorsi tanto di pittura quanto di danza, nell’ottobre 2005 Candido Cannavò scrive un libro, “E li chiamano Disabili”, all’interno del quale è raccontata anche la storia di Simona e la sua immagine che danza è la copertina del libro stesso.

Un momento di grande emozione è stata la partecipazione alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Torino 2006, che l’hanno vista protagonista di in due momenti di danza.

Tra marzo ed aprile 2006, Simona ha partecipato a due puntate della trasmissione “Amore” di Raffaella Carrà, danzando coreografie di Franco Miseria.

Simona ha anche un suo sito Internet www.simonarte.com dove sono pubblicate le sue opere, molte bellissime fotografie e tutti gli appuntamenti che l'hanno vista e la vedranno protagonista.

(fonte: www.varesenews.it)

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