News

  1. News
  2. Verso il Capitolo Generale dei frati minori del 2027

da | 19 Ott 2026

Verso il Capitolo Generale dei frati minori del 2027

di fr Oscar Mario Marzo

Dal 5 al 30 maggio 2027, l’Ordine dei Frati Minori (OFM) celebrerà il proprio Capitolo generale ordinario (ed elettivo) presso il santuario di Nostra Signora di Núi Cúi, in Vietnam. Una scelta dal forte valore profetico e missionario, annunciata dal Ministro generale fra Massimo Fusarelli, che proietta la fraternità francescana verso un contesto ecclesiale giovane e dinamico, incarnando l’idea di una “Chiesa in uscita”.

Nella Lettera di indizione ufficiale, firmata il 4 ottobre 2026, il ministro generale definisce l’assemblea come «un tempo di grazia per tutto l’Ordine», un’opportunità per «ascoltare la voce dello Spirito» e «discernere insieme la nostra forma di vita». Ma che cosa rappresenta il Capitolo generale per i frati minori, e quali sono le sue radici storiche?

Il Capitolo generale costituisce la massima assemblea di governo, discernimento e comunione dell’intero Ordine. Non si tratta di un semplice congresso burocratico, bensì del momento in cui i frati (in modo particolare i Ministri Provinciali, i Custodi e altri frati Delegati) si riuniscono per ascoltare ciò che lo Spirito Santo dice all’Ordine attraverso le diverse culture del mondo. Il Capitolo è lo spazio in cui si valutano i cammini, si affrontano le sfide della contemporaneità e si elegge il nuovo Governo centrale (il Ministro generale e il suo Definitorio, ovvero il suo Consiglio). Nella sua lettera, fra Massimo Fusarelli ricorda che l’evento deve essere vissuto come un processo profondamente sinodale, un invito chiaro a «camminare insieme per servire il Vangelo tra i popoli».

Dal punto di vista storico, l’istituzione del Capitolo affonda le sue radici direttamente nell’esperienza stessa del fondatore, San Francesco d’Assisi. Già nella Regola non bollata del 1221 e nel capitolo VIII della Regola bollata del 1223 (confermata da Papa Onorio III), viene stabilito l’obbligo formale per i frati di radunarsi periodicamente.

Nella Lettera di indizione del 4 ottobre, il Ministro generale cita esplicitamente questo antico mandato, richiamando proprio le parole della Regola non bollata (XVIII, 2): «Tutti i ministri che sono nelle regioni d’oltremare e d’oltralpe vengano […] al Capitolo di Pentecoste presso la chiesa di Santa Maria della Porziuncola […] per trattare delle cose che riguardano Dio». All’inizio dell’avventura francescana, questi incontri avvenivano ogni anno. Erano i celebri “Capitoli delle Stuoie”, così denominati perché le migliaia di frati accorsi, non avendo alloggi, dormivano su semplici stuoie di paglia. Nelle Fonti Francescane si respira lo stupore di quegli eventi, vissuti come “laboratori” di fraternità e di preghiera.

Oggi, in un’epoca segnata da profonde trasformazioni epocali, l’assemblea conserva intatta la sua natura carismatica. La scelta di celebrare il prossimo Capitolo del 2027 in Asia, in Vietnam, riflette questa visione: una spinta missionaria decisa verso le periferie geografiche, dove la testimonianza francescana fiorisce in mezzo a nuove sfide. L’evento rappresenterà un momento in cui le diversità di lingue si ricondurranno a un unico orizzonte di minorità e pace, mostrando la perenne attualità del sogno di San Francesco d’Assisi.

(in foto, un momento dell’ultimo Capitolo Generale dei frati minori)

«Amerai»

«Amerai»

Commento al vangelo di Mt 22,34-40 XXX domenica del tempo ordinario (A) – 25 ottobre 2026 In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva...

Rubriche